Un commento al Rapporto HBR sulla formazione manageriale – e perché Executy ha scelto di andare oltre i modelli tradizionali
Negli ultimi anni, il mondo della formazione manageriale ha subito una trasformazione profonda. Le spinte esterne – pandemia, rivoluzione tecnologica, cambiamenti nei modelli organizzativi – hanno accelerato l’evoluzione di un settore che da troppo tempo si muoveva su binari prevedibili: MBA, executive program, master di settore. Il nuovo Rapporto Formazione 2025 pubblicato da Harvard Business Review Italia rappresenta non solo una sintesi efficace di queste dinamiche, ma un vero invito alla riflessione per chi progetta, eroga o sceglie percorsi formativi.
Executy ha avuto il privilegio di essere coinvolta nel Rapporto come struttura formativa partecipante, e questo ci ha offerto l’occasione per porci una domanda cruciale:
Che tipo di apprendimento serve davvero oggi a un manager?
I trend non sono opinioni. Sono segnali chiari.
I dati raccolti nel Rapporto raccontano un mondo in cui:
- l’Intelligenza Artificiale non è più solo una skill da inserire nel CV, ma una vera infrastruttura formativa;
- la formazione in presenza torna a essere desiderabile, non per nostalgia, ma per bisogno di relazione e confronto reale;
- le soft skill – comunicazione, empatia, consapevolezza, negoziazione – si affermano come le vere competenze critiche;
- la personalizzazione diventa imprescindibile: percorsi lunghi, teorici e standardizzati non bastano più;
- il benessere, personale e organizzativo, entra a pieno titolo nel perimetro della formazione manageriale.
Questi dati non sorprendono chi, come noi, lavora ogni giorno a fianco di professionisti che cercano non “più competenze”, ma un modo migliore di viverle, interpretarle, integrarle.
Executy: meno titoli, più trasformazione
Fin dalla nascita, Executy ha scelto una strada diversa da quella delle business school tradizionali. Non abbiamo mai creduto nella formazione come accumulo di modelli, ma come spazio esperienziale in cui le persone possono allenarsi a essere ciò che vogliono diventare.
È per questo che:
- il nostro MBA è compatto, pratico e disegnato per chi lavora, ma senza rinunciare alla profondità;
- il Leadership Program è pensato per lavorare sull’identità, sull’impatto personale, sulla capacità di costruire visione e fiducia;
- i nostri format sono orientati all’azione concreta, con consulenze, casi reali, sessioni individuali e una comunità di confronto continuo.
Il Rapporto HBR ci conferma che questa visione non solo è attuale, ma anticipa molti dei trend oggi evidenti nel panorama internazionale.
Il rischio dell’inerzia: restare formati per il mondo di ieri
Uno dei passaggi più interessanti del Rapporto è l’evidenza di una frattura crescente tra aspettative e offerte: candidati e aziende chiedono esperienze pratiche, pensiero strategico, flessibilità, autenticità. Eppure, molte proposte formative restano ancorate a modelli accademici, percorsi generici, contenuti distanti dalla realtà aziendale.
In questo scenario, Executy si propone come alternativa concreta per chi vuole formarsi per il mondo di domani, senza perdere tempo in formule superate.
Oltre l’MBA: e oltre la formazione come status
Siamo convinti che il futuro della formazione non sarà più una questione di “avere” o “non avere” un titolo, ma di saper apprendere, evolvere, influenzare.
Chi guida persone e organizzazioni oggi ha bisogno di sviluppare intelligenza relazionale, lucidità decisionale, flessibilità cognitiva. Tutto questo non si insegna: si costruisce, si sperimenta, si accompagna.
Questo è il lavoro che facciamo in Executy.
E questo è il motivo per cui, con orgoglio e responsabilità, abbiamo partecipato al Rapporto di Harvard Business Review Italia.